Salute Intestinale · 10 Febbraio 2024
Gestione del reflusso gastro-esofageo con l'alimentazione
Un approccio integrato che va oltre l'eliminazione dei cibi acidi per ridurre sintomi e infiammazione.

Il reflusso gastro-esofageo è uno dei disturbi digestivi più diffusi. L'approccio classico consiste nell'eliminare cibi 'acidi' o 'irritanti': agrumi, pomodoro, cioccolato, caffè. Utile a breve termine, ma raramente risolutivo.
Il motivo è che il reflusso è spesso solo il sintomo di uno squilibrio più profondo: alterata motilità gastrica, ipocloridria, disbiosi, sovrappeso viscerale, stress cronico. Agire solo sul sintomo lascia intatta la causa.
Un approccio integrato lavora su più fronti contemporaneamente: rieducazione dei ritmi dei pasti, gestione delle porzioni, scelta di alimenti che sostengono la motilità, valutazione dell'eventuale disbiosi, riduzione dell'infiammazione, gestione del peso viscerale con l'aiuto dell'analisi InBody 270.
Quando indicato, è utile un confronto con il gastroenterologo per escludere cause organiche. Ma nella maggior parte dei casi, un percorso nutrizionale ben costruito riduce significativamente sintomi e ricorso ai farmaci antiacidi.
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