Sport · 28 Febbraio 2024
Nutrizione sportiva: oltre la proteina, l'asse intestino-muscolo
Perché la performance non dipende solo dai macronutrienti, ma dalla qualità dell'ecosistema intestinale dell'atleta.

Per anni la nutrizione sportiva si è concentrata quasi esclusivamente sui macronutrienti: quante proteine, quanti carboidrati, quando assumerli. Un approccio efficace, ma parziale.
La ricerca degli ultimi dieci anni ha portato in primo piano un fattore che ancora molti trascurano: la salute dell'ecosistema intestinale dell'atleta. L'asse intestino-muscolo influenza la sintesi proteica, la biodisponibilità degli aminoacidi, la gestione dell'infiammazione post-esercizio e persino la percezione della fatica.
Un atleta con disbiosi non assimila correttamente i nutrienti che consuma. Peggio: può sviluppare permeabilità intestinale in risposta a carichi di allenamento elevati, con conseguente infiammazione sistemica che compromette il recupero.
Nel mio percorso di formazione al Barça Innovation Hub ho approfondito proprio questi aspetti: come costruire una nutrizione sportiva che ottimizzi non solo la performance immediata, ma la longevità sportiva. Un piano intelligente cura il muscolo e l'intestino insieme.
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